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Transizione 5.010 febbraio 202510 min

Transizione 5.0: guida al credito d'imposta 2025

Cos'è il Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0, introdotto con la Legge 175/2025, rappresenta l'evoluzione del precedente Piano Industria 4.0 / Transizione 4.0. L'obiettivo è incentivare investimenti in beni strumentali che, oltre a essere tecnologicamente avanzati, generino un risparmio energetico misurabile.

La novità principale rispetto al 4.0 è il legame tra incentivo e performance energetica: non basta acquistare un bene Allegato A o B, ma è necessario dimostrare che l'investimento produce una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva o del processo interessato.

Aliquote del credito d'imposta

Le aliquote variano in base all'ammontare dell'investimento e alla classe di risparmio energetico conseguito. Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro si va dal 35% (classe 1) al 45% (classe 3). Per investimenti tra 2,5 e 10 milioni si va dal 15% al 25%. Oltre i 10 milioni (fino a 50 milioni) le aliquote sono dal 5% al 15%.

Le tre classi di risparmio energetico corrispondono a soglie progressive di riduzione dei consumi: maggiore è il risparmio, maggiore è l'aliquota.

Il credito d'imposta massimo ottenibile su un singolo investimento può arrivare a oltre 2 milioni di euro per la fascia fino a 10 milioni.

Beni ammissibili: Allegato A e Allegato B

L'Allegato A della L. 232/2016 elenca i beni materiali (tangibili) ammissibili, suddivisi in 3 categorie: macchine utensili e robot, sistemi di qualità e sostenibilità, dispositivi per l'interazione uomo-macchina.

L'Allegato B elenca 23 tipologie di beni immateriali (software) ammissibili, tra cui: sistemi di progettazione e simulazione, piattaforme IoT, software per l'analisi dei dati, sistemi di AI/ML, cybersecurity e realtà aumentata/virtuale.

Per essere ammissibili al beneficio, i beni materiali devono soddisfare i requisiti di interconnessione 5+2: controllo tramite CNC/PLC, interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica, integrazione con il sistema logistico, interfaccia uomo-macchina intuitiva, rispondenza a standard di sicurezza, più almeno 2 tra: telemanutenzione, monitoraggio continuo, integrazione con supply chain e gestione automatizzata del ciclo di vita.

La procedura: comunicazione GSE e certificazioni

La procedura richiede una comunicazione preventiva al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) prima di effettuare l'investimento. Successivamente, serve una certificazione ex-ante che attesti la riduzione dei consumi energetici prevista.

A investimento completato, una certificazione ex-post conferma il risparmio effettivamente conseguito. Solo a questo punto il credito d'imposta diventa utilizzabile in compensazione.

La perizia tecnica asseverata deve essere redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all'albo.

È fondamentale presentare la comunicazione preventiva GSE PRIMA di effettuare l'ordine vincolante del bene.

Come posso aiutarti

Offro un servizio completo di pre-fattibilità Transizione 5.0: dalla verifica dell'ammissibilità del bene alla stima del credito d'imposta, dalla predisposizione della documentazione tecnica alla perizia asseverata.

La piattaforma DESUTEA, in fase di sviluppo del modulo dedicato, consentirà di automatizzare il calcolo del beneficio e generare la documentazione necessaria.

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